Nel Network Marketing i guadagni sono reali? O si tratta semplicemente di una truffa mondiale ai danni di qualche milione di persone?

Voglio subito rassicurarti, nel Network Marketing i guadagni ci sono eccome, ma il fatto che un’azienda scelga come sistema di distribuzione il Network Marketing non ti pone al riparo da truffe e raggiri.

Ci sono certe forme di raggiro persino LEGALI, il cui truffatore il più delle volte SEI TU STESSO!

Pensaci. Quante volte hai preso parte ad un business in maniera completamente inconsapevole? Qual è la PRIMA COSA che, almeno in TEORIA, avresti dovuto fare prima di sposare il progetto proposto dal tuo Sponsor?

Esattamente. Quella di VALUTARE IL PIANO COMPENSI del business che ti era stato proposto. E tu invece cosa hai fatto?

Per me è abbastanza chiaro…

Sei andato a fiducia perché NON CI CAPIVI NULLA di Piano Compensi, Matrici, Qualifiche, Bonus, Incentivi, Libertà Finanziaria, Guadagni Automatici… te li hanno buttati lì così, in maniera caotica, stordendoti con questa valanga di concetti.

Non te ne sto facendo una colpa. Anzi. Se conoscevi realmente determinate dinamiche oggi quasi sicuramente nemmeno staresti facendo Network Marketing. Il 99,99% delle aziende infatti sono progettate così, e quando le conosci le eviti come la peste.

Non sapere valutare adeguatamente un Piano Compensi significa entrare in un business alla cieca, e l’unica cosa che la cecità può garantirti è un inevitabile insuccesso.

Per prima cosa devi assolutamente sapere che LE AZIENDE NON VOGLIONO PAGARE! E ci riescono benissimo visto che la maggior parte di quelli che fanno Network Marketing NON è consapevole delle possibilità che offrono le varie tipologie di Piano Compensi e le relative Matrici.

A che serve se un’azienda ti promette l’80% di PAYOUT ma poi pone tutta una serie di paletti per pagare a malapena il 20%? Le Matrici influenzano enormemente il Payout, ricordatelo. Se non investi un po’ del tuo tempo nella loro conoscenza, sarai una facilissima preda per gli speculatori.

Ti sei accorto poi che alcune volte i punti volume vengono convertiti in cifre monetarie decisamente illogiche?

Perché convertire 1 Punto Volume con 11 cent, 25 cent, 62 cent, o 89 cent, quando creare un Piano Compensi con un rapporto di € 1 per ogni punto volume cumulato è molto più facile da calcolare.

Insomma devi stare molto attento nel maneggiare “i numeri” di un business…

Usare la logica e NON soltanto le emozioni

La scarsa capacità di valutare un Piano Compensi è un limite di moltissimi Networkers; il leader infatti, per coinvolgere nel proprio business potenziali distributori,  parla al loro cervello emozionale, bypassando magistralmente l’emisfero logico.

Sicuramente la sfera emozionale guida le nostre vite. Va bene. Non dico di reprimere le emozioni, ma quantomeno usiamo anche l’altro emisfero… se ne abbiamo due qualcosa vorrà dire, no?

Assaggia la business opportunity con lo stomaco, godendoti pure la carica emotiva che ti viene trasferita.

Poi però attiva l’emisfero razionale per vagliare, numeri alla mano, i possibili svantaggi che una valutazione istintiva non ti ha permesso di prendere in considerazione al momento del colloquio.

Prenditi sempre qualche giorno per fare le giuste valutazioni prima di dare il tuo SI, ti assicuro che il business non scappa!

E se il tuo potenziale Sponsor ti racconta che se non decidi all’istante potresti perdere l’opportunità della tua vita, allora hai risparmiato un sacco di tempo, togliti questo coglione davanti.

Sii più lucido in futuro. Da quando sei atterrato su questo Blog hai perso ogni diritto alla scusa. Non potrai più giustificarti dicendo “non potevo immaginare…”.

Adesso anche tu hai gli strumenti per difenderti dalle aziende che usano il Network Marketing solo per i propri fini egoistici e saziare la propria fame compulsiva di ricchezza personale a scapito dei propri affiliati.

3 caratteristiche di un Piano Compensi TOP

Un buon Piano Compensi deve essere (1) semplice(2) etico e (3) trasparente.

(1) Semplice vuol dire ESSENZIALE, ossia svestito di qualsiasi orpello. Nel linguaggio tecnico la semplicità si traduce in una Matrice di Posizionamento assoluta, non sporcata da ibridazioni con altre matrici, da moltitudini di bonus o da interminabili qualifiche. Semplice significa quindi SENZA PALETTI camuffati da opportunità di guadagno.

Infine aggiungerei un’altra linea guida, se un Piano Compensi è semplice come dovrebbe esserlo, potrà essere capito anche da un bambino.

(2) L’etica è una componete del Piano Compensi tanto importante quanto sottile; il Network Marketing NON deve accontentare tutti. Non puoi cavartela SOLO perché hai preso una buona posizione; per ricevere dei benefici devi essere disposto ad aiutare gli altri, il che non significa fargli prendere il Codice e VAI CON DIO!

Un Piano Compensi è etico quando ti premia nel momento in cui porti con serietà avanti il tuo impegno, e se hai lavorato più intensamente delle tue upline (quelli posizionati sopra di te) ti deve fornire gli strumenti per superarne i profitti .

(3) La conseguenza della semplicità e dell’etica è la trasparenza. Un Piano Compensi è trasparente quando si può facilmente verificare che quanto afferma corrisponde palesemente alla realtà.

Sono fermamente convinto che le Aziende di Network Marketing in futuro sopravviveranno solo se certificate dall’utilizzo di una Blockchain, perché ormai le persone si stanno svegliando e sono stufe di queste furiate da quattro soldi.

Network Marketing, guadagni reali… o solo un miraggio?

Uno degli argomenti più controversi nell’Industria del Network Marketing riguarda proprio la portata dei guadagni.

Nella Vendita Diretta sai che guadagnerai una determinata percentuale su ogni tua vendita. FINE. E’ semplice e non ci vuole un genio per capirlo.

Nel Network Marketing invece si parla di Bonus stratosferici, di Qualifiche a base di pietre preziose (perle, zaffiri, rubini, diamanti, ecc. ecc.), di matrici con livelli senza fine e di payout da capogiro.

Insomma ne senti veramente tante, che alla fine quasi ti imbarazzi a chiedere: “SI, MA QUANTO CAZZO GUADAGNO?”.

Network Marketing, guadagni promessi: il Payout?

Il PAYOUT è il margine che un’azienda rigira alla rete di distribuzione su ogni vendita andata a buon fine. Ad esempio, se il succo al cetriolo medicale della tua azienda costa al pubblico € 100 + IVA ed alla rete di distribuzione vengono girati € 80 significa IN TEORIA che l’azienda distribuisce l’80% di Payout.

Però ora mi devi spiegare perché te ne vai in giro a raccontare che la tua aZZienda paga l’80% di payout come se questi soldi te li mettessi TU in tasca, ok? Dico sul serio, mi devi spiegare perché poi a fine mese nel tuo Back Office di quegli € 80 ti vengono riconosciuti 0,30 cent.

Nel Network Marketing DI OGGI infatti i profitti, quelli decenti, li porti a casa SOLO se fai il venditore di pacchetti, proprio l’esatto opposto di quanto prescritto dalla Legge che vieta la speculazione sul reclutamento.

“Come capisco allora quanto posso guadagnare PERSONALMENTE?”

In realtà quale che sia il payout rigirato alla rete di distribuzione, si stima in media che un distributore guadagna circa il 10% del volume d’affari generato dalla sua organizzazione.

Esempio: la tua organizzazione ha generato un fatturato di € 10mila? Di media te ne tornano in tasca € 1000. Ti confesso però che si tratta di una stima generica in quanto la percentuale reale si aggira intorno al 6-7% del fatturato gruppo.

Considera che questo dato l’ho estratto analizzando il Piano Compensi delle più grandi compagnie di Network Marketing, dove io stesso in passato ho potuto lavorare e dove magari in questo momento stai lavorando anche tu.

Network Marketing, perché i guadagni sono così bassi?

Il motivo è semplice. Immaginiamo che il PAYOUT dichiarato da un’azienda sia come nell’esempio precedente dell’80%, cioè € 80 spalmati sulla rete di distribuzione ogni € 100 di fatturato.

Le aziende solitamente inibiscono la fuoriuscita di provvigioni con 3 paletti-condizioni:

(1) Se fai VENDITA DIRETTA ti giro il 35% di quegli € 80, quindi € 28 ti vengono dati SOLO se vendi, e NON se qualcuno nel tuo albero di sponsorizzazione consuma un prodotto.

==> € 80 – € 28 fanno € 52 quindi il payout è sceso già al 52%, cominci a capire?

(2) Se scali le QUALIFICHE sbloccherai altro payout. Solitamente le varie qualifiche trattengono intorno al 25% del payout, quindi nel caso dell’esempio € 20 ti vengono dati un po’ alla volta SOLO SE sei un leader e fai carriera.

==> € 56 – € 20 fanno € 36 a questo punto il tuo payout è sceso di colpo al 36%, ok?

(3) Se riesci a fare questa cosa entro, o se raggiungi un certo risultato questo mese, ti viene dato parte del denaro che i vari BONUS stavano trattenendo.

Più un’azienda ti regala dei BONUS e più ti sta RUBANDO denaro, infatti dai cosiddetti premi viene trattenuto FINO AL 30% del payout, cioè € 24 ti vengono dati di tanto in tanto SOLO SE vincerai il contest lanciato in quel momento.

==> € 44 – € 24 fanno € 20 a questo punto capisci che quanto pagato dalle aziende REALMENTE si aggira intorno al 20%, e che quel 20% dovrà ESSERE DIVISO tra tutti i distributori della rete in base alla matrice? Senza considerare poi che le matrici vengono progettato spesso con l’intento di mangiare altro payout.

E’ importante capire una cosa…

La RICCHEZZA di un Piano Compensi si misura dalle Basic Commission, ossia dalla sua Matrice di BASE. Le commissioni di base rappresentano i guadagni che maturi a prescindere dai bonus, dalle qualifiche o in determinate circostanze cioè la VERA RENDITA PASSIVA!!!

Naturalmente non sto facendo la guerra ai bonus o alle qualifiche. Il più delle volte però, il fatto di aver raggiunto la super-qualifica-smeraldo-diamantato diventa più importante di QUANTO STAI GUADAGNANDO VERAMENTE. 

E non ci sarebbe nessun problema, per l’amor del cielo, se non fosse che la tua famiglia NON si sazia con la spilla aziendale, mangia con i soldi delle tue provvigioni.